venerdì 5 maggio 2017

RECENSIONE: I GUARDIANI DELLA GALASSIA Vol. 2





Il film comincia alla grande, coi nostri eroi alle prese con un mostro alieno, per sconfiggere il quale sono stati ingaggiati dai Sovereign, una razza aliena dorata che si crede perfetta (ma non lo è). Dato che Rocket Raccoon frega delle batterie preziosissime ai Sovereign, i Guardiani vengono inseguiti nello spazio, e alla caciara del combattimento si unisce un’altra banda galattica, i Ravages di Yondu. Nel fuggi fuggi-spara spara, Star Lord (Chris Pratt, uguale a Liam Spencer di Beautiful!) incontra il suo vero padre, Ego (Kurt Russell, non è un caso la scelta di questo attore), e insieme ripercorrono le sue origini e quelle del giovane ibrido umano-alieno Peter Quill/Star Lord. 

Chris Pratt

Liam Spencer (Scott Clifton): non sono uguali?!


Sembra un idillio, il rimarginarsi di antiche ferite, il risolversi di ogni dubbio…ma le cose non sono come sembrano.
 Viene anche introdotto il personaggio di Mantis, molto graziosa.  Gamora invece ha “recuperato” la sorella Nebula, e tra le due scorre un cattivissimo sangue; in tutto ciò, Drax fa le solite battute sconce insieme a Rocket, e il Baby Groot tenerizza ogni scena (marketing, oh, marketing!...).
 Il film è tutto incentrato sul rapporto padre-figlio, duplice rapporto in realtà, perché Yondu è anche il padre adottivo di Star Lord, quindi i padri sono due; però ognuno dei personaggi ha il suo spazio e il suo “momento di gloria”.
Il tutto è condito da numerosissime scene d’azione, battute divertentissime e combattimenti, e sottolineato dalla colonna sonora anni ’80, rappresentata dalla musicassetta “Awesome mix 2” del protagonista.

Gli anni ’80 sono il vero fulcro del film: per questo è stato scelto un attore icona di quel periodo come Kurt Russell, e non solo lui, visto che anche Sylvester Stallone è nel cast. Quegli anni non emergono solo dalla colonna sonora, dai flashback in cui la mamma e l’alieno si erano incontrati e amati, da oggetti cult come il walkman della Sony (sì,sì, ce l’ho: so che qualcuno se lo starà chiedendo… ma non funziona più): è proprio il concept del film a essere anni ’80. Un film di fantascienza (li sento quelli che dicono: “i supereroi?! Ma quelli non sono fantascienza!” Prrrrr) anni ’80: verve, azione, tempi (ottimo il montaggio), e soprattutto tanta tanta ironia, quella che molti film sci-fi hanno perso per strada negli anni successivi.
La tipica scena-cameo di Stan Lee stavolta si sdoppia addirittura, e sono scene a parte, non inserite nella trama: sbrakosissime!
La trama è davvero esile, i colpi di scena scarsi, ma lo scopo di questo film è puro intrattenimento, intrattenimento nostalgico, nient’altro. E ci riesce benissimo.
I titoli di coda sono animatissimi, e i finalini molto numerosi, quindi non alzarsi dalla poltrona fino all’ultimo fotogramma!


SPOILER!

Nell’ultimo finalino, in special modo, si cita un personaggio che probabilmente farà parte del prossimo film, Adam, ovvero Adam Warlock.

FINE SPOILER!

Aderenza ai fumetti Marvel? Quasi zero. Vero è che i GdG non sono i supereroi più celebri dell’Universo Marvel, ma il regista James Gunn (suo anche lo script) qui ha fatto quello che voleva coi personaggi.
Ne cito solo qualcuna: Ego, il pianeta vivente, non è un Celestiale, e soprattutto non è il padre di Peter Quill/Star Lord ( suo padre è il re del pianeta Spartax); Drax non è un alieno, Mantis nemmeno e il suo potere principale non è quello illustrato nella pellicola, Gamora e Nebula non sono figlie di Thanos, per non parlare dei personaggi minori. Anche la personalità dei membri della squadra è molto differente, Star Lord non è affatto caciarone e allegro, ma tutt’altro. Ci sarebbe da scrivere un articolo a parte su ogni personaggio per illustrare tutte le divergenze, ma nun me va, quindi fidatevi!
 Tutto questo restyling però non mi ha infastidito, sia perché il film è ben riuscito, sia perché non sono personaggi di spicco a cui sono particolarmente legata, quindi non ha provocato in me l’ira funesta che mi causano tutti i film degli X-Men ad esempio.

Consiglio la visione del film a tutti gli amanti della fantascienza che vogliono passare due ore e venti di puro relax e divertimento, anche a chi non segue i supereroi.




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